
la ricordiamo con le parole di Nicoletta Bardi
Un’amica cara, una poeta raffinata, un’intelligenza viva. A volte la tua irrazionalità caparbia mi faceva arrabbiare, e anche se riconoscevo nella tua ostinazione la forza che ti consentiva di andare avanti nonostante le mille difficoltà, mi auguravo che sopraggiungesse la saggezza del preservarsi, del prendersi cura di sé.
Filo cara, ti cibavi di parole, di cui amavi conoscere l’etimologia, e divoravi poesia perché quella era la strada per il tuo cuore. Quante letture delle nostre poete preferite, quanta commozione, perfino nel letto d’ospedale, quando ti emozionavi fino alle lacrime e dicevi “Com’è bella!” con una intonazione che non dimenticherò.
Adesso dobbiamo raccoglierle, le tue poesie, che spargevi come briciole per gli uccelli, anche se non sarà la tua voce a porgerle, e già questo è un lutto. Però daremo valore al tuo enorme talento e soprattutto ci resterai vicina, che è la cosa che adesso desideriamo più di ogni altra.
Quello che ci accomuna tutte e tutti, in questo momento, è un dolore giovane, che deve maturare, ma non sarà difficile, perché tu Filo non sei solo nel nostro presente e nel nostro passato, tu sei nel nostro futuro.

